Acqui TermeIMPORTANTE

Giornata dell’Ambiente. Parola d’ordine: biodiversità.

Acqui Terme. La giornata mondiale dell’ambiente che ricorre oggi, 5 giugno, è dedicata quest’anno alla biodiversità. “Investire sulla biodiversità – commenta Mauro Bianco, Presidente Coldiretti Alessandria – è una condizione necessaria per le imprese agricole di distinguersi in termini di qualità delle produzioni ed affrontare così il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo.

Del resto l’agroalimentare italiano si fonda sui saperi delle nostre comunità e si sviluppa grazie alla ricerca che offre strumenti sempre nuovi di conoscenza. Ogni territorio rappresenta un tassello importante, unico e non replicabile: l’emergenza coronavirus ne ha dimostrato tutta la sua fondamentale strategicità”.

“Dobbiamo difendere il nostro patrimonio agricolo e la disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività nelle campagne anche perché con la chiusura di un’azienda agricola, insieme alla perdita di posti di lavoro e di reddito viene anche a mancare il ruolo insostituibile di presidio del territorio. I mesi di lockdown hanno dimostrato in tutta la loro drammaticità, il ruolo insostituibile degli agricoltori”, ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo.

L’agricoltura italiana è oggi la più green d’Europa, con una crescita che ne alimenta il successo in tutto il mondo, dove i primati del Made in Italy a tavola sono un riconoscimento del ruolo del settore agricolo per la crescita sostenibile del Paese, una risorsa strategica per avviare una nuova stagione di sviluppo economico e lavoro.

Dai primati nella sostenibilità alla leadership nella qualità, dai record nella sicurezza alimentare al boom del biologico: un’azione di recupero importante si deve alla rete creata dai mercati degli agricoltori e dalle fattorie di Campagna Amica che offrono importanti opportunità agli allevatori e ai coltivatori di varietà e razze a rischio di estinzione che altrimenti non sarebbero mai sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione.

“E’ questo il frutto del lavoro di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità sul territorio e le tradizioni alimentari”, aggiungono Bianco e Rampazzo nel sottolineare che “si tratta di un bene comune per l’intera collettività, di un vero e proprio patrimonio culturale sul quale l’Italia può contare per ripartire”.

Risultati ottenuti anche grazie all’impegno nell’innovazione con la svolta tecnologica dell’agricoltura 4.0 che a livello nazionale punta soprattutto alla sostenibilità e alla qualità che spazia dai droni che verificano in volo lo stato delle colture ai sistemi informatizzati di sorveglianza per ottimizzare irrigazioni e fertilizzanti, dall’impiego di trappole biologiche contro i parassiti dannosi alla blockchain per la tracciabilità degli alimenti.

“Tutto questo nonostante il fatto che l’agricoltura italiana sia la meno sostenuta economicamente tra quelle dei principali Paesi europei dove in vetta alla classifica ci sono al primo posto la Francia, seguita da Germania e Spagna”, hanno concluso Bianco e Rampazzo.

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