Ovada

In tanti a Masone a protestare per l’autostrada e la 456 del Turchino

Ovada. Anche il Comune di Ovada, con la vice sindaco Sabrina Caneva, era presente con tanti altri al presidio di sabato mattina 4 luglio al casello di Masone, chiuso sino al 6 luglio in entrata e uscita, per manifestare contro i disagi della viabilità che colpisce tutto il territorio delle Valli Stura e Orba, per un potenziale di popolazione di oltre 28mila persone.

Più di 300 i manifestanti presso il casello autostradale di Masone e molti sindaci delle valli coinvolte nel rilevante problema di viabilità e di collegamento tra Ovada, la Valle Stura, Genova ed il mare.

Dalle ore 9 hanno manifestato pacificamente, con striscioni, slogan e fischi, contro la pesantissima situazione che da settimane coinvolge pendolari, lavoratori, studenti e tante persone che devono raggiungere il capoluogo ligure da Ovada e dalla Valle Stura. Ma che impiegano anche quattro ore per andare da Genova ad Ovada o viceversa, per le code chilometriche dovute alle verifiche a gallerie e ponti autostradali!  L’alternativa della Strada del Turchino è sempre appesa… alla pioggia ed alla eventuale chiusura della Provinciale causa meteo ed allerta gialla. La chiusura del casello di Masone è dovuta all’instabilità del versante appenninico che incombe sulla vallata.

Una situazione davvero pesantissima e l’estate, con gli  spostamenti della gente al Mar Ligure o alle colline dell’Alto Monferrato, è già cominciata…

Sabrina Caneva: “Siamo presenti come Città di Ovada, non solo per solidarietà con i colleghi della Valle Stura ma perché questa situazione di grave disagio tocca anche tutto l’Ovadese. Un intero territorio, il Basso Piemonte è naturalmente, culturalmente ed economicamente legato alla Liguria ed ora resta completamente isolato. Al problema dei pendolari che gravitano sulla Liguria si aggiunge il danno alle attività produttive e commerciali della nostra città che hanno il loro sbocco proprio sulla rete viaria che collega Piemonte e Liguria, rete completamente bloccata.

Alla chiusura dell’autostrada, si aggiungono i problemi della  456 del Turchino dopo le frane dello scorso autunno.

Inoltre la viabilità della nostra città resta gravemente compromessa ogni volta che l’autostrada è intasata e mezzi pesanti sono costretti ad uscire ad Ovada.

La situazione è grave ed un intero territorio subisce una situazione di disagio non più accettabile. Siamo qui per dirlo con forza e determinazione.”

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