Ovada

Consiglio comunale: le minoranze attaccano su Saamo e Lercaro

Ovada. Al Consiglio comunale on line di venerdì sera 20 novembre interventi molto critici dei capigruppo delle due minoranze consiliari Mauro Lanzoni e Pier Sandro Cassulo sulla liquidazione della Saamo e la gestione del’Ipab Lercaro.

Mauro Lanzoni

Lanzoni: “Sulla Saamo, la posizione del Movimento 5 Stelle è fortemente critica per due sostanziali motivi.

Il primo è che, all’atto della presentazione del piano di ristrutturazione della partecipata, abbiamo sottolineato la sua impossibilità di realizzazione.

Il secondo motivo è che quando a più riprese abbiamo sollecitato la Giunta comunale affinché si attivasse per una ristrutturazione a tutto tondo della Saamo, non siamo stati ascoltati.

Ora ci troviamo di fronte ad un progressivo depauperamento delle nostre attività controllate, che letteralmente svendiamo a causa di una non attenta e puntuale programmazione.

Il discorso sulla Saamo è collegato a quello dell’Ipab Lercaro, sempre di cattiva gestione non rilevata in tempo. Chiudiamo la stalla quando i buoi sono scappati”.

Pier Sandro Cassulo

Cassulo di “Ovada Viva”, ha definito “inaccettabili i ringraziamenti che il sindaco ha rivolto agli amministratori ed  al personale in una vicenda che vede uscire sconfitta l’intera popolazione di Ovada e dei Comuni della zona.

Colpa degli amministratori è stato il non comprendere che la strategia di gestione delle strutture pubbliche, che nel secolo precedente era basata sul forte contributo dello Stato e sul contrarre debito, poi ripianato anche questo dallo Stato, negli anni 2000 ad iniziare dal Governo Monti si sarebbe dovuto modificare questa metodologia ed avviare una revisione completa della gestione industriale del trasporto pubblico.

Alcune realtà l’hanno messo in pratica; nell’Ovadese, come anche nel Novese, questo non è avvenuto a causa di una cristallizzazione di appartenenza  del potere politico, portando così la Saamo come del resto il Cit ad una progressiva situazione debitoria insanabile”.

Altro tema contestato da Cassulo al sindaco, la certezza di veder ritornate al Comune le quote di proprietà Econet in dotazione alla Saamo.

“Questo non è così certo in quanto affinché ciò avvenga il liquidatore dovrà aver prima aver pagato tutte le posizioni debitorie presenti. Infatti se questo non avvenisse sarebbe costretto a mettere in vendita le quote ad un altro Ente pubblico. Se è vero poi che ci sono state due partecipazioni al bando di cessione del ramo d’azienda, rimane l’incognita di come i privati gestiranno la mobilità su tutto il territorio”.

Le due minoranze consiliari hanno espresso voto contrario non tanto per il contenuto della delibera ma per un giudizio politico negativo che ha portato alla liquidazione della Saamo.

Questione Ipab Lercaro: le minoranze, dopo aver elogiato l’attività svolta  dall’attuale commissario avv. Ivana Nervi ed anche dal precedente dimissionario dott. Sfondrini, hanno chiesto il rinnovo della Commissione speciale per conoscere la situazione finanziaria dell’Ipab perché  nella relazione presentata dal presidente Lanzoni “è emerso che la gestione economica dei due ultimi commissari, oltre ad aver attivato numerosi ed onerosi interventi gestionali e manutentivi, ha ottenuto un sostanziale pareggio di gestione”.

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