Acqui Terme

AIDO c’è ma le difficoltà economiche si fanno sentire

Acqui Terme. Da 48 anni A.I.D.O. è impegnata per la tutela della salute, della vita e per la cultura del dono.

il dott. Molan con il presidente Miradei

Una lunga storia dove tante “vite” si sono intrecciate: soci, famiglie di donatori, trapiantati, operatori, sanitari, volontari. Tante esistenze incrociate che hanno permesso che la fine di una vita diventasse la rinascita di un’altra.

A.I.D.O. festeggia il suo 48° compleanno in un periodo particolarmente difficile: la pandemia da un anno ha bloccato tutte le attività esterne dell’Associazione. La sensibilizzazione alla cultura della donazione avviene solo online ma i volontari ci mettono la stessa serietà, passione ed entusiasmo. Nonostante tutto.

Ad Acqui Terme dove il Gruppo Comunale “Sergio Piccinin” ha sempre operato attraverso eventi nel corso di tutto l’anno, la situazione è decisamente difficile. Nel 2020 non è stato possibile organizzare nessuna delle iniziative che da sempre caratterizzano l’attività…..

L’assenza di donazioni, ora, sta mettendo in crisi il bilancio dell’associazione su cui gravano i costi fissi della sede di Via Casagrande” rimarca il presidente Claudio Miradei. “In questo momento, anche piccole donazioni, detraibili fiscalmente in quanto rivolte ad associazione riconosciuta, sarebbero molto gradite” (A.I.D.O. Gruppo Comunale Sergio Piccinin ODV – iban IT 92 V 02008 47945 000101084123 – UniCredit Corso Dante Acqui Terme).

Nonostante tutto, grazie all’ottimo lavoro svolto negli anni dai volontari, la pandemia non ha fermato la raccolta di dichiarazioni di volontà espresse da molti cittadini di Acqui e dell’Acquese. Ora i “sì” alla donazione arrivano online (all’indirizzo alessandria.provincia@aido.it) per essere confermati entro 30 giorni dalla spedizione per posta dell’atto olografo originale.

“Ci manca il contatto personale. I volontari sono abituati a stare in mezzo alla gente, a testimoniare e a rispondere alle richieste di informazioni. L’11 aprile sarà la Giornata Nazionale della Donazione organi, stabilita con decreto del Ministero della Salute, che prevede che in tale giornata le amministrazioni pubbliche assumano e sostengano, nell’ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a favorire l’informazione e la promozione della donazione di organi finalizzata al trapianto, come disciplinata dalle vigenti disposizioni.

Tutto ciò in collaborazione con le associazioni del Dono, tutte. Auspichiamo si possa, finalmente, tornare nelle piazze, davanti alle chiese, ovunque si può parlare di donazione. Là dove è stato possibile continuare, nei limiti del possibile, a fare piccole iniziative in presenza si è riscontrato l’interesse di sempre, anzi forse di più, perché il covid ha dimostrato quanto sia importante la salute e chi si adopera per tutelarla.” conclude il presidente Miradei.

Altri particolari su L’Ancora n.9/2021

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