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Venerdì 30 e sabato 31 luglio, ultimi spettacoli di Acqui in Palcoscenico

Acqui Terme. Con gli spettacoli di venerdì 30 e sabato 31 luglio cala il sipario su Acqui in Palcoscenico. Il bilancio di questa edizione, organizzata in piena emergenza sanitaria ha comunque dato ottimi risultati. Gli spettacoli, svoltisi al Centro Congressi, all’ombra degli Archi Romani e anche nel chiostro del Duomo hanno avuto un buon successo di pubblico. Segno questo che la danza continua ad essere nel cuore degli acquesi così come in quello degli abitanti della provincia di Alessandria.

La serata di venerdì 30 luglio, ancora al Centro Congressi, con inizio alle 21.30, sarà suddivisa in due parti. Nella prima ad esibirsi sarà il Balletto Sardo che presenterà lo spettacolo “Welcome Italy”, mentre nella seconda parte ad esibirsi sarà il Balletto di Torino con “Timeline”. Nel primo caso si tratta di una performance ispirata e dedicata agli italiani, un popolo magnifico, apprezzato e deriso, pieno di divisioni ma al tempo stesso sempre unito.

Lo spettacolo è ideato e messo in scena da Sara Pischedda e Luca Castellano, impreziosito dalla voce di Simona Pucciarelli. È uno sguardo rivolto al popolo del Bel paese, che si muove tra persone libere e allegre, tra uomini e donne con le rispettive contraddizioni, talvolta colonizzatori e talvolta prigionieri, viaggiatori ed esploratori eppure attaccati al calore della propria casa. E ancora ballerini e confusionari, ma anche fermi e silenziosi. Sviluppata come un viaggio nel tempo e nello spazio, la performance rappresenta un lavoro coreografico dinamico ed allegro. La composizione prova inoltre a indagare punti di vista inconsueti come lo sguardo di uno straniero e la considerazione del resto del mondo, alla ricerca dei luoghi comuni, delle tradizioni e di tutto ciò che nel bene o nel male ha reso così popolari gli italiani.

Lo spettacolo Timeline racconta invece delle somiglianze e delle diversità di comportamento tra esseri umani, in relazione alle convenzioni sociali, e di come le stesse vengano percepite in culture differenti. Ella Rothschild, la coreografa, si sofferma sui momenti più impegnativi in cui le persone si imbattono nel corso della loro vita, e rende sempre più sottile la linea che separa ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Nel suo processo creativo, la coreografa compone con i danzatori un collage di immagini che esplorano situazioni che si alternano in ogni comunità: competitività, dolore, curiosità, emulazione, lutto, disperazione, tristezza, ansia, paura, follia, gioia.

Sabato 31 luglio, ancora una volta nel Centro Congressi, con stesso orario, sarà protagonista la coreografa e ballerina Nicoletta Cabassi e la compagnia Borderlinedanza con lo spettacolo “La Settima”, sulle musiche di Beethoven. “La Settima” nasce così come il momento conclusivo di un “atto di pensiero” che coinvolge la coreografa Nicoletta Cabassi e Claudio Malangone, che ha realizzato uno studio musicale per la compagnia Borderlinedanza. Punto di partenza sono l’idea di un tragitto e quelle trasformazioni che un ambiente e un corpo subiscono durante un percorso, così come per la partitura musicale, cogliendone le metamorfosi e le contraddizioni a esso insite.

Un viaggio che trae ispirazione tra ciò che vediamo e ciò che immaginiamo per condurre in un luogo intimo e caloroso, che scava nella complessità dell’organismo sociale per mostrare l’invisibile dietro ciò che è palpabile visualmente, dove si apre lo spazio per costruire drammaturgia identificandone l’essenza non nel contrasto tra i 10 personaggi ma nel confronto tra scena e pubblico. Un percorso ancora dove video, parola, contribuiscono a creare flussi di immagini che espandono il corpo in azione per creare infinite espansioni, finestre su altri mondi, linee di fuga, imprevedibili tracciati, universi non esistenti, attraverso un gioco continuo di costruzione- decostruzione della realtà.

Gi. Gal.

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