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Pulizia degli alvei: Interessati 21 comuni della provincia di Alessandria

Pulizia degli alvei dei fiumi e dei torrenti sul territorio regionale: circa 1 milione di metri cubi di materiale è pronto per essere asportato dai corsi d’acqua.

In particolare, saranno asportati 530 mila metri cubi di materiale dai fiumi di pertinenza della Regione Piemonte, per un introito di 135 mila euro, e 450 mila metri cubi di pertinenza di AIPo, per un introito di 380 mila euro.

In particolare, 33 interventi per l’asportazione di 252 mila metri cubi di materiale riguardano 21 comuni dell’Alessandrino (Castellazzo Bormida, Pietra Marazzi, Casal Cermelli, Albera Ligure, Gavi, Cantalupo Ligure, Vignole Borbera, Fabbrica Curone, Gremiasco, Volpedo, Monleale, Pozzol Groppo, Montemarzino, San Sebastiano Curone, Francavilla Bisio, Ovada, Basaluzzo, Serravalle Scrivia, Mongiardino Ligure, Rocchetta Ligure, Sezzadio).

“Finalmente sono ripartite le manutenzioni dei fiumi e dei torrenti, interventi assolutamente necessari su cui bisogna investire – ha affermato il Presidente di Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – ulteriormente per mettere in sicurezza il nostro territorio. Oltretutto, con la corretta valorizzazione del materiale recuperato, si possono ottimizzare i costi di tale operazione di pulizia. Siamo di fronte  alle conseguenze dei cambiamenti climatici che si verificano sempre più spesso con eventi estremi, slittamento delle stagioni e alternanza tra siccità e gelate”.

Purtroppo ormai, ogni volta che piove, si deve fare i conti con un terreno reso più fragile negli anni a causa dell’abbandono delle aree interne e dei mutamenti stagionali per cui, ora più che mai, è necessario investire in manutenzione e infrastrutture, ovvero investire per il futuro.

“Una corretta gestione delle risorse idrogeologiche, oltre al semplice uso irriguo, apre anche una serie di opportunità che vanno dalla produzione di energia pulita, alla creazione di bacini adibiti ad attività turistiche e sportive, oltre ad essere fondamentale per prevenire alluvioni e salvaguardare i nostri territori”, ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo.

Bene, quindi, la richiesta firmata dal Governatore del Piemonte, Alberto Cirio, dello stato di emergenza per il territorio alessandrino colpito dal maltempo del 3 e 4 ottobre scorso.

“Passata la fase più critica resta la conta dei danni, soprattutto nelle zone dell’Ovadese, Acquese e Novese. Non si può gestire solo la cultura dell’emergenza ma serve un piano ‘salva suolo’ che vada nella direzione della tutela delle zone più fragili, partendo proprio dalla messa in sicurezza e pulizia dei corsi d’acqua”, hanno concluso Bianco e Rampazzo.

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