Cairo M.tte

Richieste indebitamente sostanziose per “cauzioni”: la denuncia alla Commissione Europea del M5S

Cairo M.tte. Condotte quantomeno discutibili da parte di alcuni fornitori di energia elettrica sono state denunciate dal M5S nello scorso mese di ottobre. I clienti avrebbero ricevuto ingiunzioni di pagamento di diverse decine di migliaia di euro a titolo di “cauzione” a garanzia del pagamento delle future utenze energetiche.

La questione è stata portata a Bruxelles con un’interrogazione urgente presentata dal capodelegazione del gruppo M5S al Parlamento europeo Tiziana Beghin: «Alla Commissione chiesi se ritenesse che il comportamento di questi fornitori di energia sia compatibile con la normativa europea e in particolare con le regole del mercato interno e se ritenesse o meno opportuno investigare sull’esistenza di un cartello a norma dell’art. 101 del TFUE –  spiega l’europarlamentare».

La Commissione, nella sua risposta scritta, «prende atto del fatto che tale condotta è stata rilevata nel mercato al dettaglio dell’energia elettrica nella regione Liguria (…) Ai sensi della direttiva (UE) 2019/944 relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica, gli Stati membri hanno l’obbligo di garantire ai clienti finali il diritto di essere riforniti di energia elettrica da un fornitore a condizioni contrattuali eque, comunicate chiaramente in anticipo, eventualmente includendo anche l’offerta di piani di pagamento che essi possano sostenere. Le autorità italiane competenti dovrebbero tenere conto di tali principi nel valutare la condotta contestata ai fornitori di energia elettrica».

Soddisfatto il M5S per la risposta della Commissione: «Quella di oggi è una prima vittoria per i cittadini e le aziende liguri – commenta Beghin -. Abbiamo messo in allerta la Commissione, che ora si impegna a monitorare il mercato ligure dell’energia e non esiterà a intervenire in caso di violazioni. L’accesso all’energia è un diritto fondamentale dei cittadini e situazioni come quelle riportate dalle aziende ledono questo diritto. Vista la passività del Governo, era doveroso da parte nostra riferire il tutto all’esecutivo europeo».

Soddisfazione è stata espressa anche dal senatore Pirondini, che in particolare aggiunge: «In seguito alla nostra nota stampa, diramata per dare voce agli utenti che si erano rivolti al M5S per denunciare quanto stava accadendo, gli imprenditori hanno poi ricevuto lettere di annullamento delle richieste da parte dei loro fornitori. Arrivate, a mio avviso, grazie all’immediata levata di scudi del M5S per denunciare quanto stava accadendo in Liguria. Ottimo che ora la Commissione europea si sia impegnata a monitorare. Noi, intanto, continueremo a vigilare e invitiamo tutti i cittadini e le imprese liguri e non solo a segnalarci eventuali azioni similari».

PDP

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