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Ponzone: le premiazioni della 16ª edizione di “Alpini Sempre” (gallery)

Ponzone. Domenica 18 novembre, si è svolta la cerimonia di conferimento premi della 16ª edizione di “Alpini Sempre”, premio nazionale letterario di narrativa e ricerca scolastica sugli alpini, condotta dal prof. Andrea Mignone.

La 16ª edizione di “Alpini Sempre”,  ha visto  pervenire alla segreteria del premio  14 volumi (4 in più rispetto alla passata edizione) giunti da tutta Italia tra i quali la giuria ha scelto i volumi premiati, e una tesi di laurea.  Il premio si divide in 3 Sezioni: libro edito, ricerca scolastica, tesi di laurea o dottorato.

Per la Sezione il libro edito – Categoria “storico saggistica” la giuria si è espressa con un ex equo delle seguenti opere:  “I soldati della Montagna” di Carlo Giordano e  «Amerigo Maroni – “Quando il buon Dio volle…”» a cura di Mauro Ezio Cavalleri, Walter Belotti e John Ceruti.

«Amerigo Maroni, “Quando il buon Dio volle”» 1917-1918 a cura di Mauro Ezio Cavalleri, Walter Belotti (della provincia di Brescia) e John Ceruti (di Cremona).

Per la Categoria “narrativa” la scelta è caduta sul volume della signora Francesca Brosadola di Trieste, “Divenne Neve”. Narra di Lorenzo Brosadola, zio dell’autore,  medaglia d’oro del Gemona, Aviani & Aviani editori, Udine 2017.

Per la sezione “Tesi di laurea” il premio è stato consegnato alla dott.ssa Erika Trivellato di Corsico (MI), che ha presentato una tesi dal titolo “Diario di un Alpino – Guglielmo Stefanon nella Prima Guerra Mondiale”. Si tratta di una rilettura delle tragiche vicende della Prima Guerra Mondiale attraverso il diario di un alpino valtellinese Guglielmo Stefanon classe 1892.

Menzione d’onore per il generale Gian Paolo Agosto, già comandante della 41ª Batteria obici da 105/14 del Gruppo “Agordo”  (e poi vice comandante del Gruppo) con sede in Feltre (Caserma Zannettelli, dove c’era anche il 7º Battaglione Alpini), alle dipendenze del Comando 6º Reggimento di Artiglieria da Montagna – Brigata Alpina Cadore di Belluno. Il 9 ottobre 1963, alle ore 22.39, si verificò la devastante tragedia del Vajont, che provocò la distruzione dell’abitato di Longarone con migliaia di vittime. Accorsero i militari «a portare l’aiuto che essi soli in quelle circostanze potevano dare. Prodigandosi in comunione di dolore oltre i limiti del dovere, ritracciarono e composero i morti, riaprirono le strade, gettarono i ponti, donarono ai superstiti il conforto di una assistenza fraterna, fiorita d’amore». Di quell’intervento, che, tra l’altro, guadagnò al 7º Reggimento Alpini e al 6º Reggimento Artiglieria da Montagna la medaglia d’oro al valore civile, il generale Agosto ha lasciato una preziosa e toccante testimonianza in un articolo di recente apparso su “L’Ottantunesima Penna”, il notiziario periodico della sezione ANA di Acqui Terme.

G.S.

Articolo su L’Ancora n.44/2018 in edicola da giovedì 22 novembre

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